Fernandez e Masia vincono Moto2 e 3
La Moto 2 a Le Mans riporta la gioia di Augusto Fernandez. Lo spagnolo ritrova la vittoria dopo 3 anni di digiuno, da quando era salito sul gradino più alto del podio a Misano. Il pilota Red Bull KTM Ajo regola sul traguardo Aron Canet con un distacco di 3 secondi e 7 decimi.
Completa il podio Somkiat Chantra ad oltre 4 secondi e mezzo. Una vittoria aspettata e meritata, dopo aver brillato nell’intero week-end, combattendo conto il compagno di squadra Pedro Acosta, debuttante nella classe Moto 2 ed in cerca subito della prima vittoria.
Non sempre però va tutto secondo i piani, e così Acosta, incalzato proprio da Fernandez, butta la gara con una scivolando proprio quando era in testa. Strada aperta verso la vittoria, quindi, per Fernandez. Una vittoria non certo regalata, ma frutto di un costante lavoro di perfezionamento.
Tenendo anche presente che Fernandez non ha commesso errori, cosa che invece è capitata non solo ad Acosta, come visto, ma anche a molti altri piloti che non sono riusciti a completare la gara: Antonelli, Arbolino tra i nostri sono finiti a terra. Così come Albeguer, Lopes che centra l’incolpevole Arenas, Rodrigo, Baltus, Dizon e Ramirez. Tutti fuori dai giochi.
Giornata difficile dunque in Moto 2, anche per i colori italiani. Il primo dei nostri portacolori è Celestino Vietti, con i colori del Mooney VR46 Racing Team. Vietti si accontenta dell’ottava posizione, staccato però di 20 secondi dal vincitore. Stefano Manzi è decimo, Lorenzo Dalla Porta è 12esimo, Simone Corsi 16esimo, Alessandro Zaccone 18esimo.
In ottica campionato Celestino Vietti resta leader con 108 punti. In seconda posizione a quota 92 troviamo Ai Ogura, mentre Aron Canet, terzo a quota 89, precede il nostro Tony Arbolino in quarta posizione a 70 punti.
MOTO 3
La giornata di gara della Moto3 parte con il meteo a farla da protagonista. Moto schierate e semafori spenti. Si parte, ma bastano 2 giri per vedere la gara sospesa a causa della pioggia che innesca anche una caduta di gruppo. Moto e piloti ai box per la ripartenza in regime di gara bagnata, con ancora 14 giri da disputare. Lavoro dei meccanici anche sugli assetti, ma al momento dello schieramento ecco rispuntare il sole, con pista in veloce asciugatura. Tutti al via di nuovo con le slick.
Gruppo compatto in testa alla corsa, con Dennis Foggia che trova in Jaume Masia, Tatsuki Suzuki, Ayumi Sasaki e Sergio Garcia avversari tosti e difficili da staccare. Foggia ci prova, ma la sua fuga viene controllata dagli avversari che aspettano l’ultimo giro per tentare il tutto per tutto. Il primo a rompere gli indugi è proprio Masia, che infila il romano e si porta in testa.
Tra gli inseguitori si fa vedere anche Izan Guevara. Ma è Sasaki a prendere la seconda posizione. Il podio sembra comunque alla portata di Foggia, che però riesce nel sorpasso a solo 2 curve dal traguardo, lasciando Dennis Foggia con l’amaro in bocca e con la delusione di un week-end sprecato dopo aver dominato tutte le sessioni.
Il resto della pattuglia italiana vede Andrea Migno decimo, Riccardo Rossi 13esimo, Elia Bartolini 16esimo, Stefano Nepa 17esimo, Matteo Bertelle 19esimo
La vittoria di Masia permette allo spagnolo di raggiungere a pari punti proprio Dennis Foggia, a quota 95. Resta leader della classifica iridata con 112 punti Sergio Garcia con la GasGas del Team Aspar, anche se oggi lo spagnolo ha dovuto accontentarsi di un modesto settimo posto. Lo strappo di Guevara gli permette di portarsi al quarto posto del mondiale con 89 punti.
Daniele Marangoni