Elena Ricchiero e Matteo Cavessago sul podio italiano
MILANO – Si sono appena conclusi sullo specchio d’acqua dell’Idroscalo di Milano i Campionati Italiani di canoa olimpica per le categorie Junior e Under 23. Alla manifestazione hanno preso parte, con ottimi risultati, anche due atleti polesani in forza alla Canottieri Padova: Elena Ricchiero e Matteo Cavessago.
Elena ha conquistato nell’ordine: il titolo italiano sulla distanza dei 1000 metri e la medaglia di bronzo sulla distanza dei 500 metri nel K1 (barca singola), entrambi nella categoria Junior ed infine di nuovo l’oro sulla distanza dei 200 metri nella categoria Under 23 nel K4 assieme alle compagne di barca Lara Perissinotto, Alessandra Casotto e Letizia Piffanelli.
Matteo a sua volta ha conquistato il titolo italiano sulla distanza dei 1000 metri nel k2 in equipaggio con Leonardo Borsoi, nella medesima distanza nel k4 ha conquistato il secondo gradino del podio assieme ai compagni Strullato, Mattiello e Borsoi. Il giorno seguente, nella distanza dei 500 metri, ha conquistato due medaglie d’argento, una sempre nel K2 con Borsoi e l’altra nel K4 assieme a Zago, Strullato e Mattiello.
Un successo di squadra per i nostri polesani che felici per il risultato conseguito hanno ringraziato l’allenatore Malusà e tutta la squadra.
La Ricchiero, ha manifestato grande soddisfazione:” Sì, sono molto contenta, sia delle mie prestazioni sportive sia del fatto di essermi ritrovata sul podio questa volta come avversarie le stesse ragazze con le quali fino a pochi giorni prima avevo condiviso il percorso della Nazionale. Per contro, mi dispiace avere interrotto la striscia di titoli italiani sui 500 (tre consecutivi), ma in compenso ho allungato quella sui 1000 (due). Ci tengo a ringraziare in primis il mio allenatore Tullio Malusà, che mi segue da due anni e non mi fa mancare mai il suo sostegno, ed anche tutti i miei compagni di squadra della Canottieri”.
Anche Cavessago, dal canto suo, si è espresso positivamente: ”Sono molto contento e sorpreso dei risultati ottenuti perché sono arrivati dopo un periodo travagliato a causa di problemi fisici e dell’impegno richiesto per affrontare gli esami di maturità. Ringrazio tutta la squadra che mi ha sostenuto in questo percorso”.
Silvia Fantinati